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Gaetano Anonimo discende da una famiglia di marinai presente a Gaeta da almeno duecento anni. Ha compiuto studi scientifici ed insegna in una scuola di Formia. Scrive rime da circa cinque lustri, ma la sua produzione maggiore è di questi ultimi anni, in cui ha scritto circa duemila versi, soprattutto in ottave e in quadresi, brevi composizioni, da lui inventate, adatte ad essere inviate come SMS tramite cellulare, in forma di sestine di senari con rima AABBAB ed accentazione in seconda e quinta. Con essi comunica con gli amici fra il serio ed il faceto. Ecco un quadreso dedicato al suo dentista:
Oh Julie mi dive!
Le mïe gengive,
con quanto c’è sopra,
proteggi dall’opra
d’un germe proclive
a porle sossopra!
Il manifesto del quadreso è questo:
Di sillabe sei,
lo stesso direi
di farne di versi
gioiosi od avversi.
Gli accenti porrei
giammai diversi
sul cinque e sul due
curando ambedue.
Nel farla baciata
e poi alternata,
avanti le prue,
la rima è rinata!
Sta preparando un poema naturalistico su Monte Orlando – è giunto finora a 150 ottave – che sarà dedicato, come il quadreso seguente, al famoso botanico romano Bruno Anzalone.
Pastor di studenti,
nonché, tra le genti,
di chi Flora pone
in somma attenzione
(scienziati valenti):
è Bruno Anzalone!
Se non si contano due brevi poemetti satirici sulla questione territoriale fra Castelforte e Santi Cosma e Damiano, che sono stati distribuiti ad amici e colleghi, questa è la sua prima opera in poesia che viene pubblicata.
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