Allestiamo aree
verdi negli spazi scolastici

Attualmente, in Italia, ci sono più di
40.000 cortili scolastici e in quasi tutti i casi, questi spazi costituiscono dei
vuoti senza identità.
Per le istituzioni scolastiche, il cortile
non è un luogo destinato all'apprendimento e alla socialità e questo si traduce in un
enorme spreco di risorse sia sul piano urbanistico che umano.
Nella nostra città, in particolare, il
verde pubblico è estremamente carente e pertanto svolge in misura inadeguata le sue
funzioni ambientali, ricreative e
didattico-educative.
Il ruolo delle scuole in questo contesto
diviene fondamentale come risposta a questa cronica carenza.
Occorre intervenire per restituire alla
scuola il proprio cortile o giardino come spazio ludico, sociale e d'apprendimento.
La finalità generale del corso è,
appunto, la sensibilizzazione delle istituzioni scolastiche, che, rendendo disponibili i
loro spazi, diventino attive promotrici delle suddette tematiche.
Il corso, promosso dall'associazione Terre del Mediterraneo è destinato agli insegnanti delle scuole elementari e medie che desiderino sviluppare le capacità necessarie all'allestimento e alla trasformazione di uno spazio verde attraverso il coinvolgimento dei ragazzi delle loro classi.
Prima fase
La prima fase, rivolta a 20 insegnanti delle scuole elementari e medie
della Provincia di Bari, prevede l'attuazione del presente processo utilizzando uno spazio
comune cittadino, messo a disposizione dalla Provincia di Bari, per l'acquisizione di un
metodo riproponibile e riproducibile nelle singole istituzioni scolastiche.
La prima fase si sviluppa in 10 incontri, sei teorici e quattro pratici, della durata di due ore ognuno.
il
giardino nella storia - n 1 interventi +
1 visita
dalla cultura del giardino storico agli spazi contemporanei
le
funzioni del verde urbano (scolastico e ricreativo)
- n. 2 interventi
giardino come luogo rappresentativo delle evoluzioni culturali della società.
giardino come forma di sperimentazione del progetto di educazione ambientale.
i principali elementi del progetto
creazione
ed uso del giardino scolastico - n. 2
interventi
dalla progettazione al mantenimento
riconoscimento delle principali specie arboree e arbustive usate nei giardini
il ruolo dei materiali vegetali nel progetto dello spazio aperto
i problemi di gestione e manutenzione come elementi del progetto
il giardino didattico e la didattica ambientale
il
lavoro sul campo - n. 4 interventi
In una serie di incontri si lavorerà sullo sviluppo delle
capacità di allestire e trasformare un'area verde attraverso la piantumazione di
alberi e siepi, la realizzazione di manufatti di arredo (nidi e mangiatoie, pannelli
illustrativi, etc.) e attraverso l'allestimento didattico dell'area.
I docenti coinvolti nella prima fase del corso potranno proporre alle proprie scuole il terzo modulo da attuare con le proprie classi e potranno essere coinvolti nell'attuazione della seconda fase come referenti e tutor del progetto.
Seconda fase
Presentazione alle singole scuole, come attività di aggiornamento per
gli insegnanti, del corso riveduto e corretto a seconda della realtà concreta della
scuola e delle esigenze di insegnanti ed alunni.
Sono previsti n. 8 incontri
Terza fase
Attuazione del Progetto con le scolaresche da concordare con le
singole scuole in base alla tipologia dello spazio da allestire e alle esigenze
pedagogico-didattiche delle singole realtà scolastiche.
Obiettivi
di carattere generale
· formare docenti capaci, alla fine del corso, di sviluppare, attraverso un intervento didattico mirato, un itinerario formativo che veda i ragazzi cognitivamente e concretamente protagonisti della propria educazione ambientale che oltre a favorire la creazione di un rapporto armonico con la natura e l'ambiente, contribuisca a riscoprire il senso di appartenenza al proprio territorio.
· fornire gli strumenti indispensabili per trasformare, con i ragazzi, questi spogli luoghi dincontro in spazi per lapprendimento attraverso la progettazione e lallestimento di un'area verde che svolga, nello stesso tempo, un ruolo ludico e un ruolo sociale.
· introdurre i docenti alla cultura della trasformazione dello spazio vuoto
Luogo
dell'intervento
La pineta messa a disposizione dalla Provincia di Bari nella sede di via Amendola 189/B.
Martedì
5 Febbraio - Presentazione del corso (16.00
18.00)
Martedì
12 Febbraio - Il giardino nella storia (16.00 18.00)
Dalla cultura del giardino storico agli spazi contemporanei
Martedì
19 Febbraio - Visita guidata
La villa comunale di Trani
Martedì
26 Febbraio - Le funzioni del verde urbano
(scolastico e ricreativo) (16.00
18.00)
Il giardino come luogo rappresentativo delle evoluzioni culturali della società.
Il giardino come forma di sperimentazione del progetto di educazione ambientale.
Martedì
5 Marzo - Le funzioni del verde urbano
(scolastico e ricreativo) (16.00
18.00)
Riconoscimento delle principali specie arboree e arbustive usate nei giardini
Martedì
12 Marzo - Creazione ed uso del giardino
scolastico (16.00 18.00)
Dalla progettazione al mantenimento
Martedì
19 Marzo - Creazione ed uso del giardino
scolastico (16.00 18.00)
Il ruolo dei materiali vegetali nel progetto dello spazio aperto
I problemi di gestione e manutenzione come elementi del progetto
Il giardino didattico e la didattica ambientale
Martedì
26 Marzo - Il lavoro sul campo (16.00 18.00)
Il laboratorio di progettazione
Martedì
9 Aprile - Il lavoro sul campo (16.00 18.00)
Il giardino naturale
Martedì
16 Aprile - Il lavoro sul campo (16.00 18.00)
Il giardino per gli uccelli
Martedì
23 Aprile -Il lavoro sul campo (16.00 -18.00)
Il giardino dei racconti
Iscrizioni
La quota di iscrizione alla prima fase del corso è di £ 180.000 + 20.000 per la tessera all'associazione Terre del Mediterraneo.
Il corso è limitato a 20 partecipanti e avrà luogo, sia per le lezioni in aula che per il lavoro sul campo, presso la sede della Provincia di Bari Ufficio Acque, Parchi e Protezione Civile, via Amendola 189/B - Bari.
Attestati
A conclusione del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a coloro che avranno effettuato più dei ¾ delle ore di attività formativa.
Relatori
Antonio Bernardoni (dottore forestale)
COORDINAMENTO
E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Stefano De
Dominicis (dottore naturalista)
Terre del Mediterraneo è un'associazione ambientalista senza fini di lucro
che opera per la ricerca, la documentazione e la diffusione di conoscenze nel campo dello
sviluppo sostenibile.
Gli operatori dell'associazione provengono da varie esperienze: competenze professionali sulla valorizzazione del territorio, dei beni naturali e culturali, sul turismo educativo, sulla comunicazione e formazione in campo ambientale.
Queste diverse competenze hanno, in Terre del
Mediterraneo, un progetto comune, una stessa ambizione: dare concreta attuazione alle
progettualità di sviluppo eco - compatibile presenti sul territorio.
Progettualità che spesso rimangono solo idee di carta per l'incapacità o l'indifferenza degli enti competenti di tradurle in azioni concrete e soprattutto di trasferire nelle comunità consapevolezze e conoscenze capaci di attivare reali opportunità di sviluppo.
Tra le attività di Terre del Mediterraneo si segnalano:
· la collaborazione con numerosi enti per laboratori di educazione ambientale, in particolare relativi al Programma Operativo 940025I1 dellUnione Europea La scuola organizza la scelta, al Programma Operativo 31000008 dell'Unione Europea Insieme per crescere e al Programma Operativo Multiregionale Ambiente Sottoprogramma IV Misura 4.2 Parco dei desideri.
· la collaborazione al progetto Herbora, nellambito del programma comunitario Horizon;
· la collaborazione al progetto Columbus, nell'ambito dell'iniziativa comunitaria Occupazione e valorizzazione delle risorse umane Youthstart.
· la collaborazione con numerose istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
· la formazione di animatori di educazione ambientale e il sostegno in fase di tirocinio degli stessi;
· i corsi e i programmi di visita alle aree protette in numerosi luoghi dItalia, che hanno coinvolto diverse centinaia di persone in questi anni;
· la formazione per tecnici sulle tecniche di riconoscimento e studio dei rapaci, sulla botanica e sulla topografia e orientamento.