LE MALATTIE DA AMIANTO

Con la legge n. 257 del 1992 è stata vietata nel nostro Paese l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, prodotti di amianto o contenenti amianto. La disciplina in questione è così drastica nel sancire il divieto che si potrebbe avere l'impressione di essere ormai al sicuro dal pericolo amianto. Purtroppo così non è.

L'AMIANTO DISSEMINATO SUL TERRITORIO NON SI PUÒ FAR SCOMPARIRE.

Non a caso la parola amianto deriva da "asbestos" che in greco significa perpetuo ed inestinguibile.

PATOLOGIE COLLEGATE ALL'AMIANTO

L'amianto (o asbesto) è un minerale che si trova in natura sotto forma fibrosa. Le fibre di cui è composto possono avere un diametro più piccolo di quello che le nostre vie respiratorie sono in grado di filtrare e la loro inalazione può provocare malattie gravi, quali: asbestosi, mesotelioma, carcinomi polmonari, tumori del tratto gastro-intestinale, della laringe e di altre sedi.

Le patologie causate dalla respirazione di fibre di amianto sono tutte caratterizzate da tempi di latenza molto lunghi. Dall'esposizione al manifestarsi della malattia possono trascorrere diverse decine di anni.

In altre parole, anche se l'amianto oggi scomparisse del tutto dalla superficie terrestre, dovrebbe passare comunque molto tempo (circa quarant'anni) prima di poter stimare il numero complessivo delle sue vittime.

Asbestosi. 

E una malattia cronica legata alle fibre di amianto che penetrano con l'aria attraverso la bocca e il naso, procedendo poi lungo la faringe, la laringe, la trachea e i bronchi fino ad arrivare agli alveoli polmonari. La malattia insorge dopo un periodo di latenza di molti anni e inizia in modo graduale, può inoltre essere complicata da infezioni, da germi comuni o tubercolari; inoltre in polmoni asbestotici è più facile anche l'insorgenza di tumori polmonari e mesoteliomi pleurici.

Mesotelioma.

E' un tumore maligno che può colpire le membrane sierose di rivestimento dei polmoni (pleura) e degli organi addominali (peritoneo). I mesoteliomi sono praticamente inesistenti nella popolazione non esposta ad amianto. La sopravvivenza è in genere inferiore a un anno dalla scoperta del tumore, e specialmente in soggetti giovani può limitarsi a soli sei mesi. Ad oggi non sono state individuate terapie efficaci.

Carcinoma polmonare.

Il carcinoma polmonare è in generale il tumore maligno più frequente. Come per l'asbestosi, anche per i carcinomi polmonari è stata riscontrata una stretta relazione con la quantità totale di asbesto inalata e con l'abitudine al fumo di tabacco. Il rischio di contrarre questo tumore nei non fumatori non esposti ad asbesto è risultato di 11 su 100.000 persone l'anno; nei non fumatori esposti ad asbesto è risultato di circa 5 volte superiore; nei fumatori che non sono esposti ad asbesto è di circa 10 volte superiore, ed è addirittura oltre 50 volte superiore nei fumatori che sono anche esposti ad asbesto.

Non esiste una soglia minima di rischio nell'esposizione ad amianto: anche una sola, infinitesimale fibra può provocare, in chi la inali - e ciò anche a distanza di decenni - mesotelioma (soprattutto pleurico e peritoneale).

A Casale Monferrato ha sede uno degli ex stabilimenti Eternit, non funzionante dal 1987.Qui vengono diagnosticati dai 20 ai 25 casi di mesotelioma ogni anno (su 1000 in Italia) e si registrano altrettante morti dovute alla malattia. Soltanto nel 40% di questi casi il mesotelioma rappresenta una malattia professionale. Il restante 60% riguarda la popolazione che non ha mai lavorato a diretto contatto con l'amianto, anche se spesso si tratta di familiari che potrebbero aver subito un'esposizione alle fibre di asbesto attraverso i vestiti o i capelli del lavoratore.

PER TUTTE LE PATOLOGIE INDICATE NON ESISTE A OGGI ALCUNA TERAPIA, E TUTTE SONO MORTALI.