Manduria - L'agricoltura biologica

 

 

NOTIZIE GENERALI

Manduria, sorge in un'ampia pianura molto fertile, coltivata prevalentemente a vigneti ed uliveti che dista 36.3 km dal capoluogo Taranto e 48 Km da Lecce.

E' una città di notevole importanza storica,in quanto molto antica e di essa si sono interessati scrittori come: Plinio il Vecchio, Plutarco ed altri.

Le sue origini sono avvolte nel mito e nella leggenda, pare sia stata fondata dai Fenici circa 1500 anni prima della venuta di Cristo. Uno storico locale ha descritto quel momento:"sbarcati i fenici sul litorale ionico, percorsero parecchie terre in cerca di sito rigoglioso per fondarvi la colonia. Giunti vicino al fonte furono colpiti dalla gigantesca figura di un albero di mandorlo. Il mandorlo era, a loro parere, segno di fertilità e robustezza e perchè trovato in prossimià di sorgenti limpide e pure, intuirono della fertilità e della ubertosità dei pascoli."

 

 

CENNI STORICI

Manduria è stata, nell'antichità, città di frontiera posta ai confini tra la Messapia e la Magna Grecia . I Messapi, antica popolazione della Puglia secondo gli storici erano di origine Illirica o Greca, giunsero in Italia poco prima dell'ultimo millennio a.C., incominciarono a rivelare la loro presenza e la loro stabile dimora attraverso diversi documenti funerari, vascolari ed epigrafici. Principale centro della Messapia, Manduria, dopo un'iniziale pacifica convivenza con la vicina colonia spartana di Taranto,inevitabilmente partecipa alle guerre che oppongono Tarantini e Messapi sin agli inizi del V secolo a.C. Combatterono contro il re spartano Archidamo III, venuto in aiuto a Taranto e morto in battaglia presso le mura di Manduria nel 338 a.C. Pare che le spoglie del re non sarebbero state restituite ai Tarantini, un'ipotesi è che la tomba di Archidamo di sparta si trovi in territorio di Manduria, ma sin ad oggi non è stata mai rinvenuta. Successivamente Taranto e i Messapi, aiutati da Pirro re dell'Epiro, si allearono contro le legioni romane che  avendo già invaso il territorio italico, minacciavano la zona salentina, che fu sottomessa al dominio di Roma. Nel 212a.C., il console Quinto Fabio Massimo assediava Manduria, saccheggiando l'intero Salento, deprivandola di ogni ricchezza. Contro l'ipotesi della totale distruzione di Manduria antica, depongono attualmente alcuni rinvenimenti archeologici. Il tardo Antico e l'Alto Medioevo, sono caratterizzati dalle scorrerie e dai saccheggi ad opera dei Saraceni, Goti e Agareni. Ripopolatasi il territorio intorno al 1090, Ruggero il Normanno riedifica il centro con il nome di Casalnuovo. Nel Cinquecento e nel Seicento Casalnuovo si avvia ad una fase di espansione demografica ed urbanistica.  Anche il Settecento è un periodo di crescita civile, culturale, urbanistica. Nel 1730 viene ultimato il maestoso Palazzo Imperiali, dimora di Michele III, ultimo discendente della famiglia feudataria che ebbe Casalnuovo fra le loro proprietà sin alla prima parte del XVIII secolo. Michele III muore senza discendenza e la città passa al demanio borbonico con tutto il feudo rivenduto all'asta. Nel 1789, Ferdinando I di Borbone restituisce alla cittadina il nome di Manduria.

Delle vicende della sua millenaria esistenza, permangono importanti tracce.

 

IL PARCO

Testimonianza della grandezza dell'antica Manduria Messapica sono le Megalitiche Mura Messapiche costruite tra V e III sec. a.C. Il "Parco Archeologico delle Mura Messapiche" 150.000 metri quadrati di estensione. Entro il perimetro delle mura vi è la Necropoli comprendente circa 1.200 tombe di vario tipo ed epoche (VI -II sec. a.C.) 

Tracce di di vita di epoca medievale sono state recuperate attorno alla chiesetta di San Pietro Mandurino e attorno a:

IL FONTE PLINIANO 

Vicino le mura antiche vi è una fonte resa celebre da Plinio il Vecchio, citazione che fece nella "Naturalis Historia". E'una grande caverna naturale sotterranea, nel sommo della volta si apre un grande lucernario quadrato, furono famose nei secoli passati, le proprietà taumaturgiche dell'acqua che tutt'oggi vi scorre all'interno.

L'impianto medievale si manifesta nella strutturazione di piazzette del centro storico, tra cui un vicolo medievale chiuso da due archi, con le case senza finestre, unico resto di un popoloso GHETTO DEGLI EBREI.

Tra i monumenti di Manduria, siti nel centro storico si possono ammirare:

 il DUOMO, la cui fondazione si fa risalire al periodo di Ruggero il Normanno. La facciata presenta tre portali rinascimentali; l'interno, completamente restaurato nel 1938, è arricchito da una vasca battesimale del 1534 e dodici statue di Santi in pietra leccese;

il PALAZZO IMPERIALI domina la vasta e triangolare Piazza Garibaldi.  Fu costruito, sulle rovine di un castello di origine normanne, che a sua volta si ergeva sopra le mura dell'antica città messapica, per incarico di Michele III Imperiali, intorno alla seconda decade del secolo XVIII. Il palazzo, inizialmente fu concepito come luogo di riposo per le frequenti cacce al cinghiale che si facevano nei vicini boschi di Arneo. La facciata,  è segnata da un grandioso portale di ingresso e da una balconata con ringhiere in ferro battuto. Il palazzo è articolato da tre piani. Le finestre sono 42: dodici al piano terreno, quindici al primo piano ed altre quindici al piano superiore; queste ultime, murate, sono sostituite da piccole aperture ovoidali. Il fronte è percorso nella sua lunghezza da un balcone sostenuto da robuste mensole scanalate. L'edificio accoglie negli spigoli, due plastici, grandi cartigli con le armi araldiche della famiglia Imperiale; un terzo stemma caduto nel 1947, era sistemato sull'arco d'ingresso del superbo portale fiancheggiato da due colonne.

 

 

L'AGRICOLTURA BIOLOGICA

L'agricoltura biologica è un metodo di produzione che ha alcuni importanti obiettivi: produrre alimenti sani, salvaguardare l'ambiente, migliorare la fertilità del suolo e ripristinare energia. I primi metodi di produzione agricola iniziano a diffondersi nell'Europa del Nord nei primi anni di questo secolo. Sono tre i movimenti principali a cui fanno riferimento le attuali tecniche di produzione biologica. Il primo nasce in Germania per ispirazione di Rudolf Steiner che ha elaborato la dottrina antroposofica; il metodo di produzione a cui si rifà è quello dell'agricoltura biodinamica. Le idee cardine di questa corrente sono il rifiuto dei concimi minerali solubili, l'autonomia dell'azienda agricola e l'influsso sulle colture delle fasi lunari e astrali. Il secondo, definito l'agricoltura organica, nasce in Inghilterra da Sir Howard ed evidenzia l'importanza dell'equilibrio biologico e della fertilità del terreno per i quali è fondamentale l'apporto di materie organiche per la resistenza delle colture ai parassiti e alle malattie. Il terzo movimento, definito agricoltura biologica, prende avvio in Svizzera negli anni '40 e i suoi principali sostenitori sono Hans Peter Rusch e H. Muller . Le idee base sono l'importanza attribuita all'humus del terreno, il ricorso al compostaggio di superficie (la materia organica viene interrata solo una volta avvenuta la fermentazione) e la lavorazione della terra limitata al solo stretto necessario per evitare di danneggiare la microflora del terreno. Rispetto alla teoria biodinamica, viene abbandonata l'idea dell'autarchia aziendale e si ammette che l'agricoltore acquisti fertilizzanti organici dall'esterno. Negli anni '50 l'esigenza di aumentare la produzione agricola, limita fortemente la diffusione del metodo biologico. Negli anni '70 a seguito di movimenti ecologisti, vi è un notevole fiorire di associazioni ed organizzazioni che sostengono il valore dell'agricoltura biologica; tuttavia il fenomeno non assume ancora rilievo da un punto di vista economico-imprenditoriale. Negli anni '80 l'agricoltura biologica inizia a configurarsi come un fenomeno produttivo nuovo ed in costante crescita; i primi paesi che vedono l'insediamento di aziende agricole che rifiutano l'uso del chimico, sono quelli del Nord Europa. Successivamente il fenomeno si estende anche agli altri paesi Europei, tra cui l'Italia. Indipendentemente dalle diverse scuole di pensiero, gli elementi caratterizzanti di questo settore agricolo, sono il rispetto dell'ambiente e delle vocazioni naturali di un territorio ed il non uso di sostanza chimiche come diserbanti, antiparassitari e fertilizzanti. L'agricoltura biologica nella sua prima diffusione si sviluppa senza alcun riferimento normativo. Solo quando le dimensioni del fenomeno raggiungono livelli di un certo interesse, in alcuni Stati vengono introdotte norme e regolamenti, in grado di individuare e definire chiaramente la " produzione biologica" tutelando in tal modo sia il produttore sia il consumatore.

 

NORMATIVA VIGENTE

A disciplinare l'agricoltura biologica è una direttiva europea,  il Reg. CEE N. 2092 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 22.07.1991, che introduce regole, parametri e procedure volte ad identificare in via definitiva e certa il prodotto biologico, in grado di uniformare questa attività sull'intero territorio dell'Unione Europea.

 

L'ETICHETTA: LA CARTA D'IDENTITA' DEL PRODOTTO BIOLOGICO

La sicurezza dei prodotti biologici è garantita da controlli e certificazioni il cui risultato finale è l'etichetta che si trova sulle confezioni. Nell'etichetta deve comparire la scritta obbligatoria "agricoltura biologica regime di controllo CE", accompagnata dal nome dell'organismo di controllo e dal numero dell'autorizzazione ministeriale. Il prodotto in questione non può essere considerato biologico se si trovano scritte come "naturale", "bio", o "eco" da sole senza certificazione e senza il richiamo alle direttive dell'Unione Europea.

 

 

RICETTE TIPICHE DI MANDURIA

 

Si propongono due tipiche ricette :

CUPETA

Ingredienti:500 gr. di mandorle non pelate e pulite

                 500 gr. di zucchero

Preparazione: pestare in un mortaio le mandorle, riducendole a pezzettini non troppo fini. Fate fondere sul fuoco lo zucchero e quando si inscurisce aggiungere le mandorle. Mescolare con un cucchiaio di legno fino ad avere un impasto ben amalgamato. Bagnare un piano di marmo, versarvi il composto e lisciarlo con il cucchiaio bagnato fino ad ottenere uno spessore di un centimetro. Prima che si raffreddi ritagliare dall'impasto delle strisce di due tre centimetri dalle quali si ricaveranno rombi o altre forme. Lasciar raffreddare le "cupete" e servirle a temperatura ambiente.

 

PETTOLE

Ingredienti:475 gr. di farina, un dado di lievito di birra, una presa di zucchero, un pizzico  di sale, un po' di olio, 3 dl. di acqua.

Preparazione: impastare 125 gr. di farina con un dado di lievito di birra sciolto in acqua tiepida, quindi far lievitare l'impasto per una quindicina di minuti in luogo tiepido. Fare una fontana su un piano di marmo con 350 gr. di farina e porvi in mezzo l'impasto lievitato, poco olio, un pizzico di sale, una presa di zucchero e i 3 dl. di acqua tiepida; lavorare tutto fino a quando sulla superficie cominciano a formarsi delle bollicine. Far cadere grosse gocce di impasto con un cucchiaione nell'olio fumante, far dorare le pettole, sgocciolarle, servirle e cospargerle di zucchero o miele fatto sciogliere o sale.

 

Si segnalano i siti internet:

www.manduriaweb.it

www.messapi.it

www.natrix.it

www.prodottobiologico.it

 

COME ARRIVARE

Da Bari prendere la Statale 100 per Taranto, proseguire per S.Giorgio Ionico, Sava e Manduria.