Giardini d'apprendimento

Un progetto partecipato per la riqualificazione dei cortili scolastici

Foto di Antonio Bernardoni

Stagno didattico realizzato dagli alunni della scuola elementare "Re David" di Bari,
con la guida degli operatori di "Terre del Mediterraneo".

 

Attualmente, in Italia, ci sono più di 40.000 cortili scolastici e in quasi tutti i casi, questi spazi costituiscono dei “vuoti” senza identità, anzi teatro di atti di vandalismo nei confronti del bene comune e assenza di cura e rispetto.

Spesso per le istituzioni scolastiche, il cortile non è un luogo destinato all'apprendimento e alla socialità e questo si traduce in un enorme spreco di risorse sia sul piano urbanistico che umano.

Nella nostra città, dove in particolare, il verde pubblico è estremamente carente e pertanto svolge in misura inadeguata le sue funzioni  ambientali, ricreative e didattico-educative, riappropriarsi di uno spazio vitale, della sua progettazione e manutenzione diventa utile opportunità per sviluppare un senso di appartenenza, non solo al luogo istituzionale in quanto tale, ma all’intero territorio circostante.

Restituire alla scuola il proprio cortile o giardino come spazio ludico, sociale e d'apprendimento, consente di dar vita a uno spazio laboratoriale concreto, ampliando il contesto educativo dall’aula all’ambiente circostante e permettendo l’espressione di qualità dinamiche e delle diverse abilità e dell’alunno e dell’insegnante.

Il ruolo delle scuole in questo contesto diviene fondamentale come risposta a questa cronica carenza e come realtà in grado di influire sui processi di trasformazione dell’ambiente/territorio.

 

FINALITA’ E OBIETTIVI DEL PROGETTO

 

Foto di Antonio BernardoniLa finalità del progetto è sensibilizzare alla cura degli spazi verdi o cortili scolastici, e favorire il ruolo delle istituzioni scolastiche quali agenzie promotrici del recupero e riutilizzo dell’ambiente (giardino scolastico), recuperando il valore relazionale con il patrimonio naturalistico del proprio territorio.

Formare docenti capaci di sviluppare un percorso progettuale che coinvolga i ragazzi quali diretti protagonisti della propria educazione ambientale attraverso la creazione di un rapporto armonico con la natura e l'ambiente, e lo sviluppo del senso di appartenenza al proprio territorio.

Fornire gli strumenti indispensabili per trasformare, con i ragazzi, questi spogli luoghi d’incontro in spazi per l’apprendimento attraverso la progettazione e l’allestimento di un'area verde che svolga, nello stesso tempo, un ruolo ludico e  un ruolo sociale.

Introdurre i docenti alla cultura della trasformazione dello spazio “vuoto”.

Un'esperienza nuova ed entusiasmante ha visto protagonisti le insegnanti e gli alunni della scuola elementare "Re David", che nell'anno scolastico 2003 - 2004 hanno dato vita ad un percorso capace di coinvolgere le diverse componenti scolastiche nella riqualificazione degli spazi verdi di pertinenza della scuola con la guida degli operatori di "Terre del Mediterraneo".

Il percorso si è articolato in due fasi, che hanno costituito momenti separati di un unico processo, ognuno dei quali ha costituito un momento formativo autonomo ma strettamente connesso agli altri:

 

FASE DI FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI

(MARZO – APRILE – MAGGIO - GIUGNO 2004)

FORMAZIONE DI BASE, RIVOLTA A UN GRUPPO DI 13 INSEGNANTI FINALIZZATO ALLO SVILUPPO DELLE CAPACITA’ NECESSARIE ALL’ALLESTIMENTO E ALLA TRASFORMAZIONE DI UNO SPAZIO VERDE ATTRAVERSO IL COINVOLGIMENTO DEI RAGAZZI DELLE PROPRIE CLASSI.

Le lezioni rivolte agli insegnanti dell’ambito scientifico, hanno accompagnato il percorso di ricerca-azione nelle varie fasi di attuazione (iniziale, in itinere, conclusiva).

Questi momenti collettivi di formazione sono stati mirati all’acquisizione di metodologie e strumenti finalizzati alla operatività della programmazione/progettazione. Il taglio formativo è stato di tipo metodologico, con la scelta della ricerca-azione come procedura che vuole attivare un processo di riflessione a partire dall’esperienza degli insegnanti e su questa far leva per individuare la direzione del cambiamento.

Questa fase si è sviluppata in 10 incontri, sette teorici della durata ognuno di due ore e tre pratici incentrati sulla manipolazione dei materiali poveri per la costruzione di nidi artificiali e tabelle indicative delle specie vegetali presenti all’interno degli spazi verdi della scuola, della durata di due ore e mezzo.

 

CALENDARIO

      Giovedì 4 marzo
                 incontro preliminare con gli insegnanti

 

      Mercoledì  10 marzo  (ore 17.00 –19.00)
                 la città possibile
                 l’ambiente urbano a misura di bambino
                 la natura in città

 

      Lunedì 15 marzo (ore 17.00 – 19.00)
                 il giardino a scuola
        
         lo spazio verde come forma di sperimentazione del progetto di educazione
                 ambientale

 

      Mercoledì 24 marzo (ore 17.00 – 19.00)
                 creazione ed uso del giardino scolastico
        
         il ruolo dei materiali vegetali nel progetto dello spazio verde
                 dalla progettazione alla realizzazione

 

      Mercoledì 14  e 21 aprile (ore 17.00 – 19.30)
                 il laboratorio didattico
                
dai materiali poveri ai manufatti
                 costruzione di nidi artificiali

 

      Mercoledì 28 aprile (ore 17.00 – 19.00)
                 lo spazio verde -  1° intervento
                 caso di studio

 

      Martedì 4 maggio (ore 17.00 – 19.00)
                 lo spazio verde – 2° intervento
                 caso di studio

 

      Mercoledì 19 maggio   ( ore 16.30 – 19.30)
                 il laboratorio didattico
                 l
a costruzione di tabelle per la classificazione delle specie

 

      Mercoledì   9 giugno  (ore 17.00 – 19.00)
                 la manutenzione del giardino acquatico
                 analisi del percorso e valutazione finale

 

RICERCA AZIONE NELLE CLASSI

(MARZO - APRILE -  MAGGIO  2004)

Per le classi del terzo ciclo, ogni incontro è stato incentrato sull’approfondimento di un tema conduttore: il progetto, l’esplorazione del verde, il lavoro per la realizzazione del giardino.

Lo scopo degli incontri è stato la conoscenza delle modalità di approccio al giardino scolastico, attraverso un metodo comune a tutti gli incontri: la contestualizzazione, gli elementi che compongono l’immagine di un luogo, lo sguardo e l’immaginazione di un bambino.

Nel primo incontro si è discusso, nelle classi, delle idee che ciascuno ha liberamente elaborato.

E’ stato un momento fondamentale di socializzazione e di comunicazione.

Nello stesso tempo ha avuto la funzione di mettere a confronto i desideri con l’esigenza di aderenza ai vincoli della realtà.

Il secondo incontro ha riguardato il  sopralluogo delle aree verdi della scuola.

La conoscenza del luogo è un momento fondamentale per coglierne la specificità e calibrare i propri desideri ai vincoli che esso pone (vincoli legati allo spazio a disposizione, agli elementi esistenti, ai rapporti con l’ambiente circostante…).

Ogni sopralluogo ha riguardato il rilievo di un aspetto diverso: la stratificazione dei segni, gli arredi e i percorsi esistenti, le essenze vegetali.

Durante il sopralluogo, i ragazzi si sono confrontati “sul campo” con gli strumenti fondamentali del “mestiere del progettista”: strumenti di misura innanzitutto, ma anche planimetrie in scala, macchina fotografica ecc.

Il terzo incontro è stato incentrato sul lavoro in campo per la riqualificazione degli  spazi verdi della scuola.

Per le classi del primo ciclo, nel corso di un singolo incontro, vissuto nel giardino in via di trasformazione, si è  compiuto un percorso conoscitivo, che ha avuto come punto di partenza il  dato oggettivo del reale (caratteri del luogo, essenze vegetali ……).

 

NOTE PROGETTUALI

Fase 1 - Prima della riqualificazione

Fase 2 - Durante la fase di realizzazione
Fase 3 - Termine dei lavori

I progetti realizzati nei due plessi scolastici sono stati discussi durante gli incontri con gli insegnanti.

Gli obiettivi sono stati quelli di creare in modo semplice, piccoli spazi che permettessero l’avvicinamento dei bambini alla conoscenza della natura tramite la creazione di spazi a diversa tipologia di verde, da poter utilizzare in futuro come veri e propri spazi didattici all’aperto.

Le aree scolastiche utilizzate per gli interventi sono state due: una nella zona retrostante la palestra della scuola di via Ulpiani e l’altra sul lato Est dell’edificio della scuola di via Omodeo.

Per quanto riguarda lo spazio di via Ulpiani, maggiormente raccolto e adatto a creare un’”aula didattica all’aperto, si è intervenuti creando una zona di arbusti e piccoli alberi, creando un breve percorso botanico e nel contempo schermare in parte un alto muro perimetrale.

L’uso delle piante ha permesso di creare piccoli gruppi e macchie che con il tempo permetteranno di avere una piacevole quinta verde sul lato di fondo dell’area interessata.

La messa a dimora di arbusti produttori di bacche appetite dagli uccelli è servita inoltre a creare un piccolo “giardino dei voli”, che, con la posa di un cannucciato e le necessarie feritoie (la posa è prevista alla riapertura delle scuole in settembre), permetterà l’osservazione di molti uccelli presenti in città.

Tutte le specie utilizzate sono tipiche dell’area mediterranea ad esclusione della Buddleia davidii, arbusto estraneo alla nostra flora, ma largamente usato nei giardini per la sua bella fioritura che ha anche la caratteristica di attirare le farfalle.

 

 

 

Le specie messe a dimora sono:

Orniello (Fraxinus ornus)

Tamerice (Tamarix gallica)

Edera (Hedera helix)

Fillirea (Phillyrea sp.)

Mirto (Mirtus communis)

Alaterno (Rhamnus alaternus)

Lentisco (Pistacia lentiscus)

Alloro (Laurus nobilis)

Corbezzolo (Arbutus unedo)

 

Foto di Antonio Bernardoni

    Piantumazione nel plesso di via Ulpiani

 

È stata creata inoltre una piccola aiuola in cui sono state messe a dimora alcune piante aromatiche per dare avvio alla creazione di un “giardino dei profumi”.

In questo caso le piante messe a dimora sono state: Rosmarino, Ruta, Lavanda, ,Menta, Timo, Erba cipollina.

Nell’ambito del progetto della scuola di via Omodeo, un elemento del nuovo giardino già stabilito, su cui le classi avevano svolto nel corso dell’anno scolastico vari lavori, era lo stagno.

Quindi anche gli altri interventi previsti sono stati localizzati presso il previsto piccolo ambiente acquatico, che è stato situato presso un gruppo di canne (Arundo donax) già presente.

Lo scavo della buca per stagno ha richiesto l’uso di un piccolo scavatore.

Il terreno di risulta è stato successivamente utilizzato per rendere più naturaliforme la forma dello stagno, inizialmente rettangolare e con le sponde perpendicolari, e creare quattro aiuole destinate ad ospitare le piante aromatiche e, in futuro, piante annuali coltivate dalle classi interessate al loro studio.

Il terreno rimasto è stato sistemato a creare una piccola altura, che è stata piantumata con Lavanda.

La buca per lo stagno è stata poi resa impermeabile con un resistente telo di plastica, sopra il quale è stato messo terreno per favorire la radicazione di piante acquatiche.

Nei pressi dello stagno sono state messe a dimora varie piante arboree ed arbustive tipiche della flora pugliese ad esclusione della Buddleia davidii.

Anche in questo caso si è creato un piccolo “giardino dei voli”, che sarà completato con la posa del cannucciato all’inizio del prossimo anno scolastico.

Il lavoro è stato completato con la posa di una pavimentazione a secco di pietra di Corigliano per definire i percorsi attorno allo stagno ed alle aiuole.

Lo stagno è stato infine delimitato dalla posa di una piccola staccionata in legno.

 

 

Le piante arboree ed arbustive messe a dimora sono:

   Orniello (Fraxinus ornus)

   Corbezzolo (Arbutus unedo)

   Cerro (Quercus cerris)

   Caprifogli (Lonicera sp.)

   Tamerice (Tamarix gallica)

   Fillirea (Phillyrea sp.)

   Mirto (Mirtus communis)

   Alaterno (Rhamnus alaternus)

   Lentisco (Pistacia lentiscus)

   Alloro (Laurus nobilis)

 

Foto di Antonio Bernardoni

Momento della liberazione delle ranocchie

 

Le piante aromatiche messe a dimora nelle aiuole sono: Rosmarino, Salvia, Ruta, Lavanda, Menta, Timo, Erba cipollina, Salvione.

Le piante acquatiche messe a dimora sono:

 

Ninfea (Nymphaea sp.)

Tifa (Tipha angustifolia)

Calamo aromatico (Acorus calamus)

Canna di palude (Phragmites australis)

Iris d’acqua (Iris pseudoacors)

Azolla filiculoides

 

Si ricorda che i giardini sono per loro natura organismi in continua crescita e cambiamento e la loro funzione didattica e ricreativa va continuamente mantenuta curando le piante presenti e favorendo il loro sviluppo interspecifico, tale da permettere la formazione di un piccolo ecosistema naturale.

I principali aspetti legati alla manutenzione sono:

-         mantenimento del livello dello stagno;

-         pulizia dalle erbe nelle aiuole delle piante aromatiche e annuali;

-         annaffiatura delle piante;

 

Ringraziamenti

Per la realizzazione dei giardini, oltre alla disponibilità del dirigente scolastico Eufemia Ippolito Scionti ed all’entusiasmo delle  classi e delle insegnanti coinvolte, si ringrazia il Sig, Gaetano D’Alba, responsabile della manutenzione delle aree verdi delle due scuole, per l’indispensabile contributo negli scavi e movimenti terra e il Sig. Saverio Misceo, titolare del vivaio fornitore delle piante, per l’assistenza nell’ultima fase di piantumazione.

 

 

Programma del corso di aggiornamento "Allestiamo aree verdi nei cortili scolastici".