Il grillaio (Falco naumanni) è una delle specie più interessanti della fauna pugliese, inclusa tra quelle la cui conservazione è prioritaria nella Direttiva Habitat dell’Unione Europea. La popolazione appulo-lucana di grillaio, concentrata soprattutto nelle Murge baresi e nelle confinanti Murge materane, è certamente la più importante presente nell’Italia peninsulare.

Questo piccolo rapace, un tempo molto più comune, tanto da riprodursi anche a Lecce e Foggia, ha subito negli ultimi decenni una drastica riduzione delle sue popolazioni, soprattutto in seguito alla trasformazione e all’alterazione dell’habitat frequentato, quello della pseudosteppa, ad opera dell’uomo (messa a coltura, spietramenti, etc.). Fortunatamente negli ultimi anni si registra un significativo incremento delle presenze in tutta l’area frequentata dalla specie.


Il grillaio è una specie migratrice (giunge dall’Africa verso marzo-aprile e riparte alla fine dell’estate) e coloniale (vive cioè in colonie che possono superare i 2000 esemplari).
Un’altra interessante caratteristica della specie consiste nell’utilizzo delle abitazioni dei centri storici dei paesi della Murgia per costruire i suoi nidi, caratteristica peculiare messa a rischio dalle ristrutturazioni recenti che eliminano tutte le cavità utili per la nidificazione esistenti nell’edificio; nella maggior parte dei casi anche i dormitori delle singole colonie sono localizzati su grandi alberi, di solito conifere, all’interno dei centri urbani stessi.

Terre del Mediterraneo è impegnata dal 1998, in sinergia con ALTURA - Associazione per la tutela dei rapaci e dei loro ambienti, nelle attività di censimento volontario di tale specie nel territorio dell’Alta Murgia, sia nel periodo pre-riproduttivo (aprile-maggio) che in quello post-riproduttivo (luglio-agosto), al fine di seguire le dinamiche in atto nelle popolazioni pugliesi di grillaio.
Un secondo obiettivo perseguito con forza è quello di far conoscere tale piccolo rapace e di sensibilizzare le comunità locali per una migliore convivenza reciproca.

L’interesse di Terre del Mediterraneo verso questa specie nasce, oltre che dalla sua importanza scientifica, dalla considerazione che il grillaio rappresenti la specie simbolo dell’area dell’Alta Murgia, simbolo allo stesso tempo del rapporto tra uomo e natura, tra centri urbani e spazi aperti.

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